Eclair
  • 24
  • febbraio

Cosa mangiare a Parigi

Non sai dove e cosa mangiare a Parigi?

Incomincio dicendo che tutte le persone che ho conosciuto che hanno visitato Parigi, tornavano con una brutta impressione sulla cucina parigina, dicendo non ci sono cibi che posso piacere a noi Italiani ( tutte cose strane). Io rispondo non è affatto vero!!!

Anche se la gastronomia francese è famosa in tutto il mondo per la capacità di elaborare fantasiose (a volte strane) combinazioni al ristorante, i francesi alla propria tavola amano molto mangiare con semplicità.
Hanno 5 cose a cui non rinuncerebbero mai: la baguette (il panino), i formaggi, i salumi, il vino e le salse. Ingredienti semplici, ma in cui hanno una grande storia: in Francia ci sono 400 tipi di formaggio, 350 di pane, migliaia di etichette di vino bianco, rosso e rosè a cui si aggiunge una grande tradizione nella produzione di salumi. A tutto questo i francesi aggiungono le salse a base di maionese o besciamella, che accompagnano ogni piatto di carne e di pesce.

Le abitudini dei Francesi sono un po’ come quelle degli italiani, si siedono a tavola tre volte al giorno: la loro colazione (petit dèjeuner) si fa tra le 7 e le 9.
I parigini al mattino preferiscono caffè o tè, un croissant o pane burro e marmellata. Le dejeuner (il pranzo) si fa tra le 12 e le 14. Il pranzo francese è composto da almeno due portate: un antipasto, hors d’oeuvre e un piatto principale, entrée che di solito è accompagnato da un tagliere di formaggi a cui seguono frutta e dessert. Per le diner ( la cena), non c’è molta differenza rispetto al pranzo. Si cena tra le 19 e le 21, sempre con due piatti a cui seguono frutta e dessert.

Parigi ha una grande varietà di luoghi dove mangiare. Le due grandi istituzioni della gastronomia sono i bistrot e le brasserie. Il bistrot richiama alla mente atmosfere di artisti e poeti; cucina semplice di grande tradizione popolare, una buona carta dei vini, servizio informale e simpatico, conto accettabile, sono gli elementi che hanno decretato il successo di questo posto tanto amato dai parigini. Io personalmente ho assaggiato anche la tartiflette a Montmartre  su delle bancarelle che si trovavano là e mi è piaciuta tantissima insieme anche alla salsiccia di tolosa.

Altrettanto amate sono le brasserie; nate come luoghi di produzione e consumo della birra, le brasserie sono diventate luogo dove si cucinano i piatti tipici della tradizione parigina. La semplicità è stata sostituita da arredamenti di classe, sperimentati dai designer, fino a far diventare luoghi di grande eleganza. Anche se le brasserie si trovano in tutta Parigi, le più famose si trovano a Montparnasse.

Tartiflette
Tartiflette

Se volete gustare la grande varietà dei vini francesi, il luogo ideale sono i Bar à vin o i Bar à champagne. Qui potrete trovare le piccole e grandi etichette del vino francese, di solito accompagnate da assaggi di formaggi e salumi francesi. Se avete voglia di un caffè, entrate in un Bar ma sappiate che potreste restare tanto affascinati da non volerne uscire più. Per i parigini il bar non è solo un posto dove fermarsi a bere qualcosa: molti hanno una programmazione culturale di tutto rispetto. Serate letterarie, spettacoli a tema, ma anche giochi di società, giochi di carte e tornei di biliardo.
Per chi ama bere, mangiare e soprattutto ballare, ci sono le Guinguettes, i caffé-ristoranti con grandi terrazze che danno sul fiume Marna, appena fuori Parigi. Qui una volta si veniva a festeggiare bevendo guinguet, il vino prodotto attorno alla capitale.

Per finire, se proprio non ce la fate più con la cucina francese, ottima ma un po’ pesantuccia,  da buon campano vi posso consigliare un posto favoloso dove mangiare un’ottima pizza davvero simile alla nostra, la pizzeria si chiama O’scià  un modo per riassaporare l’autentico gusto italiano

I piatti della cucina francese. Gli antipasti più popolari sono composti quasi sempre di verdure cotte e accompagnate da salse di ogni tipo. Antipasti più elaborati sono i patè e le terrine, a base di carne, selvaggina o pesce servite in crosta di pane o in terrine da forno. Antipasti meno popolari e molto più costosi sono le lumache (escargots), le ostriche (huitres) i molluschi (moules) e l’astice. Dopo l’antipasto, seguono le zuppe; non solo quella famosa fatta con le cipolle ma anche con crostacei, legumi e patate. I piatti di carne più famosi sono l’entrecote, il bue marinato nel vino (boeuf alla bourguignonne) e il simbolo della cucina nazionale: il coq au vin (il galletto al vino).
Inutile aggiungere che non c’è pasto francese che non sia accompagnato da un grande vino. Per finire i dolci: creme bruleè, millefeuille, un clafoutis alla frutta o un savarin, ed anche profiterolles al cioccolato, o la variante del crochembouche, bignè assemblati in una autentica montagna, legati con una cascata di caramello e imbottiti con panna, crema pasticciera o chantilly. Non fate a meno di assaggiare i macarons  e eclairs 

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