Casa Danzante
  • 11
  • dicembre

Cosa visitare a Praga

Cosa visitare a Praga? Ecco un ottima guida.

Il Castello di Praga

Chi ha letto (anche poco) Kafka, riconoscerà nel Castello l’inquietante presenza di quasi tutti i romanzi del grande scrittore di Praga. Da sempre simbolo di potere, il complesso del Castello troneggia su Praga minaccioso e inaccessibile.

Lunghe strade ripide, tra cui la splendida e faticosa Via Nerudova, conducono alla scoperta di questo luogo in cui da secoli si confondono storia e leggenda, sacro e profano. La Cattedrale di San Vito, simbolo della religiosità ceca, convive con il Vicolo D’Oro, dove gli alchimisti voluti da Rodolfo II cercavano l’elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare i metalli in oro.

Fuori il castello troveremo sempre le guardie di rappresentanza, che stanno a sorvegliare l’entrata, proprio dove mi sono fatto scattare questa simpatica foto.
Quindi consiglio di vistare vivamente questo posto.
L’entrata costa 350 corone, circa 12 euro, la visita ai giardini è gratuita.

Malá Strana a Praga

Mala Strana
Mala Strana

Malá Strana in ceco significa “Parte Piccola” ed è il nome con cui dal trecento si identifica questa parte di Praga rispetto a Nove Mesto, la Città Nuova. Distrutta nel 1541 da un grande incendio, fu ricostruita da artisti e architetti italiani, che le diedero l’attuale aspetto barocco e rinascimentale.
Ancora intatta, Malá Strana è un piccolo gioiello con piazzette, splendidi palazzi e angoli romantici, davvero resterete senza parole dal suo fascino. La Chiesa di San Nicola (a Praga ce ne sono due) divide Malá Strana in due e su tutto il quartiere troneggia la sagoma imponente del Castello, a cui si arriva con splendide (e ripide) salite panoramiche.

Ponte Carlo

Il Ponte Carlo (Karluv Most) é un ponte in pietra in stile gotico che collega la Città Vecchia al Piccolo Quartiere. Si dice che il ponte sia costruito in arenaria impastata a dei tuorli d’uovo per rafforzare la struttura del ponte.

Ponte Carlo
Ponte Carlo

 

Alle due estremità del ponte ci sono delle torri su cui è possibile salire e godere di una spettacolare vista del ponte dall’alto. Il Ponte Carlo è una delle mete principali dei turisti ed è anche molto amato dagli artisti locali, musicisti e venditori di souvenir che vi collocano le loro bancarelle su entrambe i lati tutto l’anno. Forse il momento migliore per visitare il ponte é il tramonto, quando si può godere di una vista mozzafiato dell’intero Castello di Praga illuminato nella calante oscurità.
Se in passato era consentito il traffico di auto e tram sul ponte, oggi é zona pedonale ed é quasi costantemente affollato di gente. Per visitarlo vuoto occorre andarci la notte tardi o nelle prime ore del mattino.

Io personalmente sono rimasto affascinato dalla sua imponenza e dalla stile gotico che lo caratterizza.

 

La Città Vecchia di Praga

Città Vecchia Praga
Città Vecchia Praga

Dopo Malá Strana, l’altro grande quartiere storico di Praga è Stare Mesto, che in ceco significa Città Vecchia. Il centro del quartiere è la Piazza della Città Vecchia, da sempre luogo degli avvenimenti più importanti di Praga.
Oggi l’attrazione principale è l’orologio astronomico del Municipio che ogni ora dà “vita” alle statuette dei personaggi religiosi e civili che si muovono e inseguono in un antico rituale, anche io ho assistito a questo spettacolo, anche se il vero monumento da non perdere sono le guglie gotiche della Chiesa di Týn.
Questa piazza nel periodo natalizio si riempie di bancarelle, per i famosi mercatini natalizi.
La Cattedrale di San Vito a Praga

Cattedrale di San Vito
Cattedrale di San Vito

Tra le mura del Castello di Praga si erge questa splendida cattedrale gotica, una delle più grandi d’Europa: Cattedrale di San Vito a Praga è lunga 124 metri, larga 60 e alta 33 metri. Chi arriva al Castello dopo aver visitato Mala Strana, la prima cosa che noterà è il contrasto tra il barocco del quartiere basso e le tipiche guglie appuntite della Cattedrale. L’interno è splendido ed uniforme, nonostante la costruzione si sia susseguita per sei secoli. Da visitare la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea con i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli per l’incoronazione dei sovrani. L’ingresso e di 350 corone, circa 12 euro, biglietto cumulativo per tutti i monumenti del Castello.

Lo Josefov, il Ghetto Ebraico di Praga

Vecchio Cimitero Ebraico
Vecchio Cimitero Ebraico

Le tombe disordinate del cimitero ebraico sono forse lo spettacolo più emozionante di tutta Praga. Raccontano la storia dello Josefov, il ghetto ebraico di Praga, a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia, in cui gli ebrei della città hanno vissuto dal 900 al 1708. Costretti a vivere in pochi chilometri quadrati, gli ebrei hanno imparato a sfruttare ogni minimo spazio, creando una specie di labirinto in cui case private, negozi e laboratori si confondevano. Qui sono vissuti il rabbino Low e il suo leggendario Golem, Franz Kafka e 77.279 ebrei cechi e moldavi massacrati dai nazisti. Non perdete il ghetto ebraico, anche se avete poco tempo per visitare Praga.
La Casa Danzante a Praga

Una delle cose da vedere assolutamente durante una visita a Praga è la Casa danzante, uno straordinario edifico dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire.

Casa Danzante
Casa Danzante

Fred e Ginger, infatti, è uno dei nomi che sono stati dati a questo palazzo sulla riva della Moldava costruito dal 1992 al 1996. Progettato e realizzato dall’architetto F.O Gerhy (lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao) è formato da due palazzi che sembrano una coppia di danzatori. Uno dei palazzi si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio dell’altro. All’ultimo piano c’è un ristorante francese da cui si gode una splendida vista sulla Moldavia. Oltre all’architettura, quello che colpisce è la perfetta integrazione di questo modernissimo edificio con i palazzi circostanti, quasi tutti dell’ottocento.

Piazza Venceslao

Piazza Venceslao
Piazza Venceslao

Piazza Venceslao fu costituita come Mercato dei Cavalli (Koňský trh) da Carlo IV nel 1348 e ha ricevuto il suo nome attuale durante la Rinascita Nazionale Ceca del 1848.
Per ammirare la maestosità della Piazza (750 x 60 metri) bisogna entrare al Museo Nazionale e guardare il lungo viale da dove lo guarda San Venceslao a cavallo. In questo spazio una volta c’era la Porta dei Cavalli, che alla fine del 1800 venne abbattuta per far spazio al monumentale museo. La prima statua del Santo venne portata qui 1680 e nel 1879 trasferita al Castello. La statua attuale è del 1912 e insieme al santo a cavallo ci sono i 4 patroni della Repubblica Ceca (Ludmilla e Procopio davanti, Adalberto e Agnese dietro). Sullo zoccolo si possono leggere delle parole che i cechi hanno sempre invocato nei momenti di difficoltà: “Non lasciarci perire, noi e i nostri discendenti”.

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